MARCOVALDO COUNTRY Week 1

 

Le albe in Wildegola

 

Ok, lo so, avete ragione: le albe son tutte belle. A me non dispiacciono nemmeno i crepuscoli, ma questo discorso ci porterebbe altrove.
Le albe son tutte belle ma quelle della Wildegola sono le migliori.
Sarà che ho girovagato troppi anni per le contee del sud ma le albe, qui, sono le mie albe. E mi sembrano più belle. No, non scherzo. Non scherzo mai sulle albe.
Quando lo Sceriffo di Meenyatown mi ha chiesto se gli potevo fare da aiutante, ho pensato che sì, ci potevo anche andare. Dal mio ranch di Buecchio Country al suo palazzo sono poche miglia. L’ingaggio è buono, molto meno che al sud ma insomma qui sono qui, con le mie albe e con i miei crepuscoli. E poi lo Sceriffo è un tipo in gamba.
I suoi vice, Myke e Guatzy non hanno visto bene questa cosa, tra loro e lo Sceriffo non corre buon sangue e gli hanno detto subito che un aiutante non serviva. Che diamine!, proverò ad andarci d’accordo. In fondo, a me, basta lavorare a poche miglia dal ranch, bere qualche scotch come si deve (che i bourbon del sud non li digerisco) e guardare il sole muoversi in su e in giù dietro i miei orizzonti.
Oh, la contea di Meenyatown non è un posto difficile. Anche il generale Alphiers me l’ha detto, appena me lo hanno presentato. La situazione è sotto controllo, ha affermato. Il generale è un tizio con la testa sulle spalle, un uomo di altri tempi: divisa stirata, scarpe lucide e idee chiare.
La prima settimana è andata bene, anche se il primo giorno sono dovuto andare a Santa Cruz, perché è lì che si firma per accettare l’ingaggio, poi, nel palazzo dello Sceriffo a Meenyatown ho passato giorni tranquilli. Il clima pare disteso, quasi assonnato. Ho accompagnato lo Sceriffo in un paio di missioni, a Pysan Village, per un incontro della Creek company e a Florencity, per parlare dell’Hill Truffle Market, una festa dedicata ad un tubero bianco che coinvolgerà Meenyatown per tutto il mese prossimo.
L’unico momento movimentato è stato sabato, quando lo Sceriffo ha incontrato gli abitanti della November 4th street. Ci son troppi saloon in quella zona, la gente non dorme e s’innervosisce. Ma non c’è stato bisogno di ricorrere alle pistole, una soluzione si troverà.
Io li capisco quelli della November 4th street, anche perché poi, la sera, torno nel silenzio della Wildegola. E non mi dispiace che lì, a Meenyatown, ci siano tanti saloon dove lo scotch non manca mai.

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